Vantaggi delle Biotecnologie
Per la salute dell'uomo
Secondo molti scienziati - e, ovviamente, anche secondo le aziende biotech - le Biotecnologie potranno consentire di proteggere più efficacemente la salute migliorando la prevenzione, grazie a nuovi alimenti curativi, ai vaccini, al risanamento dell'ambiente. Sarà poi possibile diagnosticare sempre più precocemente le malattie, che potranno essere affrontate con cure più mirate ed efficaci. Anche - questa è la più grande speranza - il cancro e l'Aids.
Sempre i fautori del biotech ricordano che le Biotecnologie consentono, già oggi, di ottenere farmaci sicuri e a basso costo. Permettono diagnosi precoci, ancora prima della nascita, di molte malattie genetiche. Aiutano a rilevare la presenza, nell'organismo, di tumori e metastasi non evidenziabili con i metodi tradizionali. Possono stimolare le difese immunitarie, che proteggono la salute. In più, hanno consentito di creare modelli animali per lo studio di molte malattie e per consentire la sperimentazione di nuove cure.
Negli ultimi 10 anni, sono stati oggetto di studi clinici più di 100 tipi di farmaci biotecnologici. Il primo farmaco ottenuto con l'ingegneria genetica è stato, nel '79, l'insulina umana, un ormone che regola il metabolismo degli zuccheri, indispensabile per curare i diabetici.
Poi è stata la volta dell'ormone della crescita, impiegato per aumentare la statura dei bambini affetti da nanismo, estratto in passato dall'ipofisi di cadaveri.
Poi si è riusciti a produrre interferoni ad attività antivirale e antitumorale, e interleuchine, per curare tumori e disordini immunitari. Alle Biotecnologie si devono anche i fattori stimolanti della crescita del midollo, che favoriscono l'attività immunitaria dopo la chemioterapia antitumorale, l'eritropoietina, che cura alcuni tipi di anemie, e gli antibiotici, indispensabili per debellare le infezioni.
Altri farmaci utili prodotti con le tecniche di ingegneria genetica sono il fattore VIII, per gli ammalati di emofilia, e il beta interferone, che viene usato per curare la sclerosi multipla.
Per combattere la piaga della fame nel mondo
Nei prossimi 100 anni la popolazione mondiale crescerà fino a 10 miliardi di individui. Per sfamare tutti, la produzione agricola dovrà più che raddoppiare. Ebbene, gli "ottimisti" ritengono che le Biotecnologie potranno essere di grande aiuto perché permettono di:
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coltivare anche terreni desertici o troppo salati, fino a oggi inaccoglienti per l'agricoltura;
- aumentare la quantità di raccolto grazie a piante più produttive;
- ridurre le perdite agricole provocate da attacchi di insetti e parassiti;
- produrre bestiame da carne più sano, robusto e rapido nella crescita.
A fronte di tanto entusiasmo, però, non manca chi esprime dubbi e perplessità, quando non un'aperta opposizione. Proprio per questo, accanto ad un'analisi dei benefici, va sviluppato un attento esame dei rischi connessi all'uso delle biotecnologie.
(Basato in parte su Dossier Biotecnologie, "Corriere della Sera", 1999)
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